5 MOTIVI PSICOLOGICI PER CUI SI RECUPERA PESO

Spesso chi è in sovrappeso aspetta prima di iniziare una nuova dieta o a rivolgersi a dei professionisti per paura che sia l’ennesimo fallimento. Tante persone s’impegnano per perdere peso, iniziano un’attività fisica, annunciano a tutti che cambieranno radicalmente stile di vita, ma poi causa fattori biologici, ambientali e psicologici recuperano il peso perduto. Quindi spesso riflettono per tanto tempo prima di ricominciare una dieta e nel frattempo conducono uno stile di vita insalubre.

Il mantenimento del peso raggiunto e la buona gestione delle ricadute dipende sicuramente da fattori genetici che facilitano il recupero del peso e da fattori ambientali quali l’esposizione a cibi ricchi di grassi, ma molto appetitosi che determinano l’alimentazione in eccesso. Ma principalmente il mantenimento del peso raggiunto e la costanza nel procedere con uno stile di vita sano dipendono da cause psicologiche. Questa è una buona notizia, anzi ottima! Perché può dipendere solo da noi, non abbiamo il controllo sul collega che porta i pasticcini o sulla nostra genetica, ma possiamo avere il controllo su di noi.

Il comportamento complesso di seguire la dieta e uno stile di vita sano è influenzato dai nostri pensieri. I pensieri determinano emozioni che determinano comportamenti. Quindi se penso che “non ce la farò”, proverò frustrazione e insoddisfazione e cercherò cibi calorici e con un alto contenuto di carboidrati per consolarmi.

Però perché alcune persone non persistono nonostante si siano impegnate, abbiano perso peso e abbiano fatto dei sacrifici?

5 motivi per cui le persone si arrendono, abbandonano un programma e recuperano peso:

  1. Perdita di peso più lenta: quando la velocità nella perdita di peso diminuisce la persona sviluppa la convinzione di non riuscire a raggiungere l’obiettivo e abbandonerà il progetto
  2. Obiettivi di peso non realistici: spesso il peso sognato e desiderato è diverso dal peso raggiungibile o dal proprio peso naturale (soprattutto per i grandi obesi) e una persona può pensare che dato che non ha raggiunto il peso del suo sogno non valga più la pena di sforzarsi
  3. Sottovaluta la perdita di peso raggiunta ed i benefici ottenuti: spesso si guarda solo avanti e ai kg che bisogna ancora eliminare piuttosto che notare i progressi fatti e le soddisfazioni ottenute
  4. Pensare che “è più forte di me”: questo pensiero ha l’effetto catastrofizzante di minimizzare tutti i progressi fatti e arrendersi a una forza più grande di noi che non ci fa resistere alle tentazioni
  5. Pensare che non occorre continuare a controllare l’alimentazione: spesso c’è il falso pensiero che non si aumenterà di peso anche se si inizierà a mangiare di più. Di solito succede quando si scopre di non essere aumentati di peso anche dopo aver fatto delle eccezioni alla dieta. Quello di cui non si tiene in considerazione è il bilancio energetico, per cui se continuiamo a fare eccezioni senza consumare le calorie in eccesso, ne pagheremo a breve le conseguenze.

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