Anoressia nervosa: come curarla

L’anoressia nervosa affligge moltissimi adolescenti: è importante cogliere le avvisaglie e intervenire al più presto con l’aiuto di uno psicologo

L’anoressia nervosa è un disturbo che è solito manifestarsi in una particolare fascia di età: generalmente, infatti, questo disturbo ha il suo picco di insorgenza tra i 14 e i 19 anni, dove in particolare i 16 anni sono l’età in cui in assoluto si verificano più casi di anoressia nervosa.

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Un disturbo quindi legato soprattutto all’adolescenza quello dell’anoressia nervosa, e per questo motivo un disturbo tanto comune quanto grave: i genitori in particolare dovrebbero avere un occhio attento per cogliere le avvisaglie di comportamenti alimentari sbagliati da parte dei figli e affidarsi prontamente all’aiuto di uno psicologo esperto che sappia trovare la giusta cura e guidare l’adolescente lungo il percorso di cura più adatto a lui.

Come si definisce l’anoressia nervosa?

L'anoressia nervosa è caratterizzata da alcuni principali comportamenti parossistici:

  • rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale per l'età e la statura
  • intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso
  • alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità della attuale condizione di sottopeso.

Non si può però parlare di ipocondria: questi comportamenti possono portare nel tempo a gravi carenze nutrizionali, alterazioni organiche e metaboliche che depredano l'organismo della propria energia e provocano un graduale deterioramento fisico.

Quali sono i principali sintomi dell’anoressia nervosa?

Spesso accade che una ragazza, che un osservatore esterno può vedere come molto adattata, non problematica, efficiente e impegnata nel raggiungimento degli obiettivi, inizi una dieta - spesso a causa di un più o meno evidente sovrappeso - che però non viene interrotta una volta raggiunto un peso ragionevole: il proposito di dimagrimento viene invece protratto finché il peso non sia ben al di sotto del peso normale per età e altezza.

Possono poi associarsi a ciò altri comportamenti autolesionistici (tagliarsi, bruciarsi, strapparsi i capelli), depressione, ossessività ed estrema precisione e isolamento sociale, tutti aspetti che tendono a peggiorare parallelamente al calo ponderale e a estinguersi con la normalizzazione del peso corporeo.

Come si cura l’anoressia nervosa

Negli studi E. Carbone di Milano e Piacenza trattiamo molti casi di anoressia nervosa e in generale di disturbi alimentari; il nostro team di psicologi e psicoterapeuti esperti ha riscontrato ottimi risultati con l’impiego della terapia cognitivo comportamentale: grazie a questa terapia, infatti, è possibile andare ad agire direttamente sulle cause che stanno alla base del disturbo e conseguentemente modificare la concezione errata che il paziente ha di sé, rendendolo agente attivo del processo di cura.

Se ti riconosci nei sintomi sopra elencati, o se sei un genitore che nota questi comportamenti anomali nel proprio figlio, non esitare a contattarci per un consulto gratuito presso i nostri studi di Milano e Piacenza, dove potremo studiare insieme l’approccio psicologico più efficace.

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