Binge eating disorder: come curarlo

Il binge eating disorder è uno dei disturbi alimentari più pericolosi: è quindi necessario il pronto intervento di uno psicologo esperto per porre rimedio a questa condizione nel modo corretto

Il binge eating disorder o disturbo da alimentazione incontrollata è una condizione di cui generalmente soffrono gli adulti ed è per certi versi molto simile alla bulimia per quanto riguarda i sintomi e le cause. Il binge eating disorder prevede il verificarsi di grandi abbuffate in cui il soggetto prova la sensazione di perdere il controllo di sé e quindi non riesce a impedirsi di mangiare una quantità di cibo di molto superiore al suo effettivo bisogno. In questo il disturbo da alimentazione incontrollata è molto simile alla bulimia: in entrambi i casi i soggetti si abbuffano periodicamente, nascondendosi alla vista degli altri mentre lo fanno e provando un senso di insoddisfazione e disgusto verso se stessi una volta terminata l’abbuffata; tuttavia, nel caso del binge eating disorder, il soggetto non cerca alcun “rimedio” all’abbuffata come invece fa il bulimico, il quale ricorre a espedienti come il vomito autoindotto o l’impiego di farmaci purgativi.

Binge eating disorder

I sintomi

Il sintomo più evidente del binge eating disorder è sicuramente l’obesità: mentre una persona affetta da bulimia tendenzialmente non si presenta in sovrappeso, le persone affette da disturbo da alimentazione incontrollata sono quasi sempre obese, a causa del fatto che non annullano l’effetto dell’abbuffata come invece fanno i bulimici. Ovviamente l’obesità porta con sé tutti i rischi aggiuntivi del caso, ciò che rende il binge eating disorder uno dei disturbi alimentari più pericolosi in assoluto: chi soffre di questo disturbo, infatti, non solo deve combattere contro i risvolti negativi in ambito psicologico – come ad esempio la depressione, per il trattamento della quale sarà fondamentale l’intervento di uno psicologo – ma anche con dei problemi che si manifestano a livello prettamente fisico, come ad esempio l’insorgenza di problemi cardiovascolari.

Diagnosi e cura

Oltre alla manifesta obesità, per diagnosticare correttamente il binge eating disorder è necessario anche verificare il carattere cronico del disturbo: si può parlare di disturbo da alimentazione incontrollata solo qualora le abbuffate si verifichino almeno una volta a settimana per almeno tre mesi, inoltre deve essere presente anche la componente psicologica tale per cui il soggetto, pur rendendosi conto di star danneggiando la sua persona attraverso l’alimentazione incontrollata, non riesce a seguire con successo alcuna dieta, sviluppando così uno stato di crescente depressione e insoddisfazione verso se stesso che porta verso un aggravarsi del disturbo.

Negli studi E. Carbone di Milano e Piacenza il nostro team di psicologi e psicoterapeuti esperti ritiene che i migliori risultati nel trattamento del binge eating disorder si possano ottenere attraverso l’impiego della terapia cognitivo-comportamentale: grazie a tale terapia è infatti possibile fornire al paziente gli strumenti adatti per andare a modificare la concezione errata che ha di sé e del suo rapporto col cibo e renderlo agente attivo del processo di guarigione. Nei nostri studi inoltre ci avvaliamo anche dell’aiuto di una nutrizionista qualificata che segue la cura insieme ai terapeuti, così da applicare un approccio multidisciplinare in grado di fornire risultati duraturi nel tempo.

Se quindi ti riconosci nei sintomi sopra elencati, non esitare ad avvalerti dell’aiuto di uno psicologo esperto che possa aiutarti a combattere il binge eating disorder nel modo più efficace: contattaci per un consulto gratuito presso i nostri studi di Milano e Piacenza.

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