Disturbi alimentari: come curarli

I disturbi alimentari sono purtroppo molto comuni e la causa è sempre psicologica: è quindi opportuno capire in tempo le avvisaglie e intervenire con una cura adeguata

disturbi alimentari sono tra gli stati cronici più gravi e pericolosi per la salute di cui si può soffrire: come è noto, infatti, le abitudini alimentari giocano un ruolo fondamentale nella vita di ogni persona, quindi è importante che siano ben regolate e che consentano all’organismo di funzionare a dovere; proprio questo punto è messo in crisi dai disturbi alimentari, che vanno appunto a intaccare la condotta alimentare di chi ne soffre, portando a conseguenze più o meno gravi. Quando si cominciano a intravedere le prime avvisaglie di un disturbo alimentare è importante essere pronti ad agire e quindi avvalersi del consulto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta esperto: i genitori in particolare, che per forza di cose hanno una panoramica completa dell’alimentazione dei propri figli, dovrebbero prestare particolarmente attenzione a eventuali comportamenti anomali e intervenire prontamente.

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Cosa si intende per disturbi alimentari?

Chi soffre di un disordine della condotta alimentare perde la capacità di vedersi in modo obiettivo e le ossessioni sul cibo e sul peso cominciano a dominare ogni aspetto della vita del soggetto; il problema diventa particolarmente grave quando il disturbo alimentare diventa cronico: quando l’obiettivo della magrezza è raggiunto, infatti, il processo viene perpetuato dal paziente a causa dei sintomi emotivi e psicologici (ad esempio nei soggetti che soffrono di questo disturbo è frequente pensare cose come “sto bene quando ho il controllo del mio corpo” oppure “se sono magro vuol dire che ho autocontrollo e quindi valgo”) secondari alla denutrizione che tendono a mantenere pensieri disfunzionali e comportamenti di controllo del peso che portano ad aumentare le abbuffate, intensificando la paura di ingrassare e il circolo vizioso non si ferma più.

I disturbi alimentari più comuni

Tra i disturbi alimentari più comuni si annoverano:

  • L'anoressia nervosa, che si concretizza nel rifiuto di mantenere il peso corporeo al livello minimo del peso normale per età e statura, in un'intensa paura di acquisire peso anche quando si è sottopeso, in un'eccessiva influenza della forma e del peso sul proprio livello di autostima, nel rifiuto di ammettete la gravità della situazione e nell’amenorrea.
  • La bulimia nervosa, che presenta un'alimentazione basata su ricorrenti abbuffate con sensazione di perdere il controllo durante l'episodio, e inappropriate condotte di compenso per prevenire l'aumento di peso (vomito autoindotto, uso di lassativi, diuretici, clisteri, eccessivo esercizio fisico, digiuno).
  • Il binge eating disorder disturbo da alimentazione incontrollata, che presenta ricorrenti abbuffate mangiando più velocemente del normale, sentendosi troppo pieni, ingurgitando grandi quantitativi di cibo, mangiando in solitudine per la vergogna, provando disgusto verso di sé e sentendosi in colpa dopo ogni episodio.

Le cause e gli effetti

È quindi palese che le cause dei disturbi alimentari siano da ricercarsi in un’errata concezione di sé, che porta allo sviluppo di un comportamento parossistico nei confronti dell’alimentazione. Gli effetti del digiuno comportano una grande attenzione nei confronti del cibo collezionando ricette, cucinando per gli altri e pensando tutto il giorno al cibo in un rapporto di odio-amore, spostando il focus dal nutrire sé stessi al nutrire gli altri. Ovviamente tutto ciò comporta delle modificazioni emotivo-psicologiche: depressione, ansia, episodi psicotici, isolamento sociale, irritabilità, disturbi del sonno.

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Come si curano i disturbi alimentari?

Negli studi E. Carbone di Milano e Piacenza pensiamo che il metodo più efficace per trattare questi disturbi sia la terapia cognitivo comportamentale, che permette di organizzare una guarigione step-by-step che vede il paziente sempre protagonista del processo: come prima cosa si interviene sul ripristino dell’alimentazione normale lavorando sia sulla parte nutrizionale – di cui si occuperà la nostra nutrizionista – sia sulla parte psicologica, dove interverrà per l’appunto il nostro team di psicologi e psicoterapeuti esperti. È quindi un lavoro in sinergia volto a far nascere la motivazione ad acquisire un peso sano.

Dopo questo primo passaggio, la cura dei disturbi alimentari si sposta sulle cause sottostanti la patologia e sulla prevenzione delle ricadute: nei nostri studi di Milano e Piacenza, il nostro team di psicologi si occuperà di adottare una terapia ad hoc a seconda della causa che sta alla base del disturbo, dal momento che è nostra ferma convinzione che ogni persona possa beneficiare di trattamenti diversi a seconda della sua predisposizione.

Se quindi ti riconosci nei sintomi sopra elencati, o se sei un genitore preoccupato per l’alimentazione del proprio bambino, non esitare a contattarci per un consulto gratuito presso i nostri studi di Milano e Piacenza.

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